“Famiglie in mezzo a una strada, banche piene di case vuote: una casa ciascuno”

Pavia, aprile 2021 – “Famiglie in mezzo a una strada, banche piene di case vuote: una casa ciascuno” hanno scritto su uno striscione i manifestanti dell’Assemblea per il diritto alla casa che questa mattina sono tornati a manifestare. “In questa città sono in arrivo 1500 sfratti – hanno detto gli attivisti – e ci sono migliaia di case vuote. Costruttori, enti e banche possiedono un enorme patrimonio immobiliare e gli speculatori tengono sfitti molti alloggi per mantenere alti i canoni di locazione”.


In diverse occasioni l’Assemblea ha chiesto, manifestando davanti alla sede di Aler e poi davanti a quella dell’assessorato alla casa, soluzioni per chi presto si ritroverà in mezzo a una strada e il Comune si è detto disponibile a cercare tutte le opportunità per dare una sistemazione alle famiglie in difficoltà. “Il Comune – hanno proseguito i manifestanti -, in piena pandemia, ha avanzato 9 milioni di euro, ma non sa dove collocare chi verrà sfrattato. Tanto più che la giunta si dice contraria al prolungamento del blocco degli sfratti per tutelare gli interessi dei piccoli proprietari che ricavano un reddito dagli affitti. La casa viene vista come una merce, ma non lo è. La casa è un diritto, senza la casa non si vive. Pavia non può avere 2000 persone in mezzo a una strada”. Per evitare che questo accada, secondo i manifestanti il Comune deve prendersi le proprie responsabilità e andare a recuperare gli alloggi da chi li ha usando i soldi avanzati: “A una situazione eccezionale è necessario rispondere con misure eccezionali. Palazzo Mezzabarba non si può limitare a fare un bando per 8 case popolari quando sono 600 le famiglie che ne hanno fatto richiesta e alcuni aspettano un alloggio da 10 anni”.

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